Tarassaco
Taraxacum officinale
Profilo botanico
Pianta erbacea spontanea perenne, riconoscibile per il fiore giallo intenso che si trasforma nel caratteristico “soffione”. Le foglie sono disposte a rosetta basale, con margine dentato — da cui il nome popolare “dente di leone”. Cresce diffusamente in prati, campi e sentieri.
Tempo balsamico
Primavera per le foglie, autunno per le radici: in questo periodo la pianta vi concentra le riserve energetiche.
Principi attivi e proprietà
Contiene tarassacina (principio amaro), inulina nelle radici, flavonoidi e sali di potassio. Tradizionalmente impiegato come depurativo epato-biliare e blando stimolante della diuresi.
Uso pratico — decotto di radici
5 g di radice secca tagliata fine in 200 ml di acqua fredda; portare a ebollizione e far bollire a fuoco lento 5–10 minuti, poi lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Si beve tradizionalmente al mattino a digiuno, per cicli brevi nei cambi di stagione.
Controindicazioni
Da evitare in caso di occlusione delle vie biliari, calcoli alla cistifellea o ulcera peptica. In presenza di queste condizioni, consultare il medico prima dell’uso.
Le informazioni riportate hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un erborista qualificato.

